Le visite · mostra 2024 · pannello 15 di 16 · capitolo: Mangiare
A tavola
Difficile dire se fosse uso mangiare tutti assieme allo stesso tavolo, o se ognuno portasse il cibo preparato dal cuoco nella propria abitazione.
Nei locali c’erano semplici panche, tavoli, tavoli alla «todesca», sgabelli e sedie. I tavoli potevano essere semplicemente appoggiati, non fissati, sui trespedi — supporti dotati di tre gambe — oppure avere gambe inchiodate. Per mangiare si usavano le mani e il coltello personale. Negli inventari figurano ciotole, piatti e quadretti: non sappiamo se di legno, di metallo o di ceramica.

Le stoviglie
Che cosa stesse effettivamente sulla tavola lo suggerisce un ritrovamento eccezionale: in una chiatta affondata nel lago di Neuchâtel nel Cinquecento si è conservato un carico di stoviglie in terracotta d’uso comune all’epoca — catini, ciotole, manufatti metallici, una pentola tripode in lega di rame, casseruole, coltelli.


Un laveggio nuovo non ferrato · una capponaia · un armadio con dodici crogioli per la zecca · vari pezzi di ferro per l’estrazione dell’argento · due grandi piastre di ferro tonde.
Trascrizione originale: «lauezo 1 nouo no[n] ferato · Caponara 1 · vno armario c[on] Crosoli 12 p[er] la zecha · pezori pezi de feri p[er] Cauar vena dargento · piastre 2 gra[n]de de fero tonde». Inventario 1511, trascr. M. Viganò 2010.
Anche qui una sorpresa: nella cucina vecchia stavano dodici crogioli per la zecca e ferri per l’estrazione dell’argento. La cucina non era solo cucina — era anche officina.
Approfondimento visivo (5 immagini)





Stato della pagina: agosto 2026 · Fonte: pannello 15 della mostra 2024; B. Arnold, J. Frey, L. Tremblay, «L’épave d’Hauterive», Annuario d’Archeologia Svizzera 107, 2024, 39–86; Musée du Petit Palais, Paris; inventario 1511 (trascr. Viganò 2010).
