Stemma del Castello di Mesocco

25. Rompicapo

Le visite · mostra 2023 · stazione 25 di 27

Rompicapo

«Ricordo come questo dì, 15 novembrio, siamo convenuti con magistro Domenichino de Valzasna [Valsassina] ch’el m’ha a fare in el castelo di Muxocho uno muro che incomenza de la torre nova in fine al campanilo di la giexa, e sia dito muro grosso braza 13, alto braza 12 con i bechadeli…»
Gian Giacomo Trivulzio, 15 novembre 1481. Da: Libro di memorie, Archivio Trivulzio, Milano, Feudo Mesocco, cartella XII. Trascrizione di Cesare Santi, Quaderni grigionitaliani, 2 aprile 1988, p. 135.

È Gian Giacomo Trivulzio stesso a commissionare, esattamente un anno dopo il suo acquisto del castello nel novembre del 1480, la costruzione di questo muro — che deve considerare molto, molto importante.

Il testo è preciso: il muro va costruito fra la torre nuova e il campanile. Tutto chiaro? Sembrerebbe. E invece no. Da dove a dove corre veramente questo muro? Qual è il campanile citato — quello di San Carpoforo o quello di Santa Maria? L’espressione «…fino al campanilo…» significa proprio fin contro il campanile, o in corrispondenza del campanile? E la torre nuova, qual è?

Pianta generale del castello a matita, con la rocca, il palazzo, le torri e la chiesa di Santa Maria sulla destra.
Fig. 1 — La pianta generale del castello: la rocca a sinistra, la chiesa di Santa Maria a destra. Alioth M. 1930, Schweizerisches Burgenarchiv, Basel.

Sappiamo che (A) la Torre grossa o mastio è medievale; (B) la Torre del cantone verso la Moesa e (C) il Rivellino sono medievali con mura di rinforzo rinascimentali; (D) la Torre grossa di mezzo ed (E) la Torre Masiza sono rinascimentali; (F) la Torre nuova o esagonale è stata costruita intorno al 1512.

Vuoi metterti nei panni dell’archeologo e risolvere il grattacapo? Quale potrebbe essere l’ipotesi più probabile — a, b, c, d, e? Aiutati osservando bene il luogo e la pianta… buon divertimento!

Approfondimenti (contenuti del codice QR)
Copertina del libro Das Burgenbuch von Graubünden, di Otto P. Clavadetscher e Werner Meyer.

Otto Paul Clavadetscher — Nato il 9 settembre 1919 a Stein (AR), morto il 27 marzo 2015 a Trogen, riformato, originario di Küblis. Figlio di Peter Clavadetscher, insegnante, e di Fanny nata Meier, sposa nel 1946 Jeannette Tscharner di Rothenbrunnen. Studia storia e germanistica all’Università di Zurigo, dove nel 1945 consegue il dottorato. Accanto all’attività di insegnante a Zuoz, Rorschach e San Gallo, si dedica allo studio della storia medievale dei Grigioni e del Canton San Gallo, nonché alla storia del diritto romano e del notariato. Dal 1983 cura l’edizione del Chartularium Sangallense e dal 1997 collabora al Bündner Urkundenbuch. Attivo a titolo accessorio in ambito giudiziario, è presidente del tribunale di appello di Appenzello Esterno. Nel 1989 l’Università di San Gallo gli conferisce il dottorato honoris causa.

Disegno tecnico dei beccatelli della murata, con la tessitura delle pietre.

Beccatelli — Disegno di Mattia Hellmüller.

Proposta di ricostruzione dei beccatelli della murata sforzesca di Bellinzona.

Beccatelli, Bellinzona — Pier Angelo Donati, «Beccatelli della murata di Bellinzona», in Bollettino dell’Associazione archeologica ticinese, anno 5, 1993, p. 11.

Citare questa paginaMostra «Castello di Mesocco: …ricostruiamolo», stazione 25 «Rompicapo», castellodimesocco.ch/it/visite/mostra-2023/25-rompicapo, 2023.

Stato della pagina: agosto 2026 · Fonte: pannello 25 della mostra 2023 (fassung 17.8.2026); G. G. Trivulzio 1481, Archivio Trivulzio, Milano, trascrizione C. Santi 1988; Alioth M. 1930, Schweizerisches Burgenarchiv Basel.

← Stazione 24: Il recetto Stazione 26: L’acero riccio →