Le visite · mostra 2023 · stazione 10 di 27
Porte e portali
Tante le porte di un così esteso e murato complesso. Le due porte del rivellino, cioè della torre di protezione dell’entrata, per sicurezza erano disposte ad angolo.

All’interno delle mura trivulziane disegnate da Max Alioth sono indicate anche le mura del rivellino medievale (B). Davanti al rivellino sono marcati i muri di sostegno originali (D) sul percorso per il ponte levatoio.


Le porte come atto giuridico
Le porte del castello avevano un ruolo importante in ambito giuridico: i documenti firmati nel castello stesso non avevano valore per la Valle. Così i contratti venivano stipulati «fuori dal castello di Mesocco, sulla Mota di Cugiaxo» (1391), oppure «a Mesocco, vicino al castello dei prefati signori de Sacco e fuori davanti alla porta, in strada».
Quello che si vede su stampe e dipinti fino a metà ‘800 potrebbe proprio essere il portale del recetto, l’area del castello condivisa dalla popolazione della valle.

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Rudolf Zinggeler — Nato l’8 ottobre 1864 a Wädenswil, studia chimica a Winterthur, Zurigo e Ginevra. Dopo gli studi lavora nell’azienda di torcitura di seta del padre a Richterswil. Appassionato di montagna, colleziona minerali e scopre la sua grande passione per la fotografia: a partire dal 1890 si dedica alla fotografia delle regioni alpine del Vallese, dei Grigioni e del Ticino. Il suo lascito — circa 16’000 negativi su vetro e 15’000 copie — è conservato presso l’Archivio federale dei monumenti storici.

La Motta di Gugiass — Il toponimo potrebbe derivare da «cuneo». Su questo terrazzo abbastanza riparato si sono fatti ritrovamenti dell’età del Bronzo: un’area archeologicamente importante, come tutto il versante sud del castello fino in basso a Pregorda.

Dalla «Voce della Rezia», 1° dicembre 2023 — «L’entrata si apriva dove nessuno avrebbe supposto; vennero alla luce lastre di pietra, apparve perfino il vano in cui anticamente giravano i cardini di ferro del portone, per concedere l’entrata o l’uscita. Ed ora si capiva anche il gran pietrame che s’ammonticchiava di qui all’angolo Sud-Est, e da qui, lungo la facciata a Sud…» La foto è di Rudolf Zinggeler, ca. 1930.
Stato della pagina: agosto 2026 · Fonte: pannello 10 della mostra 2023 (fassung 17.8.2026); memoria di G. A. Rebucco 1541, a cura di M. Viganò, Fondazione Trivulzio 2013.
