Stemma del Castello di Mesocco

11. Stratificazioni

Le visite · mostra 2023 · stazione 11 di 27

Stratificazioni

Anche i muri vivono una loro complessa storia: dall’emergere della necessità alla progettazione, dalla preparazione dei materiali all’edificazione, dalle vicende legate alla loro funzione ai cicli di abbandono, rovina o abbattimento, dalle fasi di ricostruzione a quelle di restauro.

Nella posterla della cortina sud puoi distinguere: il muro più antico (A), quello duecentesco (B), infine quello quattrocentesco (C). Ad ognuno corrisponde uno strato sull’esterno della cortina. Il muro rinascimentale (C) era dotato di beccatelli (D) che sostenevano un parapetto (E) con i merli, e fra loro le caditoie — i «maschikuli» (F) — che servivano per la difesa della base del muro.

Rilievo tecnico colorato del muro di cinta sud, con le fasi murarie evidenziate in arancione, ocra e verde.
Fig. 1 — Il muro di cinta sud in sezione: il muro più antico (arancione), quello duecentesco (ocra) e quello rinascimentale (verde). Carigiet A. 2012, in Mittelalter 4.12.
Fotografia a colori della posterla nella cortina sud, con il passaggio stretto fra i muri di pietra.
Fig. 2 — La posterla nella cortina sud: il punto dove si distinguono le tre fasi murarie. Corfù L. 2005.
Disegno a matita dei beccatelli sulla facciata della Torre Masiza, con le mensole sporgenti.
Fig. 3 — I beccatelli della Torre Masiza. Hellmüller M. 1989.
Disegno tecnico con pianta e sezione di un maschicolo.
Fig. 4 — I «maschikuli», in pianta e sezione. Poeschel E. 1929, Burgenbuch Graubünden.
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Ritratto fotografico di Werner Meyer.

Werner Meyer — Nato il 21 luglio 1937 a Basilea, dopo la laurea a Basilea si dedica all’insegnamento e alla ricerca storica e archeologica. Nel 1970 ottiene l’abilitazione presso l’Università di Basilea, specializzandosi in storia antica della Svizzera e in archeologia medievale. Professore associato dal 1975, diviene un grande specialista dell’archeologia medievale, conosciuto con l’appellativo di «Burgen-Meyer» grazie alle sue numerose ricerche sui castelli medievali.

Documento di piano tecnico per i lavori di restauro.

I piani di restauro 2006–2010 — Nel 2006 inizia la seconda fase dei lavori di consolidamento delle mura, suddivisi in quattro tappe annuali. I lavori, eseguiti secondo il progetto generale di conservazione degli architetti Fausto Chiaverio e Albina Cereghetti, riguardano il consolidamento della torre grossa, delle mura rivolte a sud e sud-est, del palazzo, del mastio e del rivellino.

Fotografia dei lavori di restauro in corso sulle mura del castello.

I lavori di restauro 2006–2010 — Si trattava di eseguire la pulizia delle mura dalla vegetazione, di consolidarle e di applicare misure parziali di impermeabilizzazione della corona muraria. Erano autorizzate solo piccole ricostruzioni e integrazioni delle mura, se necessarie per garantirne la stabilità: tutti i lavori sono stati eseguiti rispettando il più possibile la sostanza originale del castello, sotto il monitoraggio degli esperti incaricati.

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Stato della pagina: agosto 2026 · Fonte: pannello 11 della mostra 2023 (fassung 17.8.2026); A. Carigiet 2012; E. Poeschel 1929, Burgenbuch Graubünden; M. Hellmüller 1989.

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