Le visite · mostra 2024 · pannello 12 di 16 · capitolo: Focolare
Sezione della cucina 1898
La sezione disegnata da Eugen Probst nel 1898 attraversa le due cucine e mostra ciò che le piante non possono dire: le quote, lo spessore delle macerie, i condotti nascosti nei muri.

Fig. 1 — Eugen Probst, sezione 1:100 del 1898. Sette elementi contrassegnati (a–g) secondo il testo del pannello. Le posizioni dei punti sono provvisorie e vanno verificate sull’originale.
Che cosa dice la linea rossa
In rosso è segnata la presumibile linea del pavimento, circa quaranta centimetri sotto la quota dello scolo dell’acquaio. Il livello delle macerie non poteva coprire completamente le aperture attuali fra le due cucine: è possibile che durante i restauri si sia interpretato come una coppia di aperture un possibile rientro di parete — come poteva essere quello del focolare, che si trovava giocoforza non lontano dal forno, quindi dai camini.
Da notare che la quota del pavimento della cucina del castellano si situava a un buon metro da quella del pavimento della cucina vecchia: le due cucine, dunque, non erano sullo stesso piano.

Nella cucina del castellano: due alari bassi · un treppiede da fuoco · tre catene da focolare · una paletta da fuoco.
Trascrizione originale: «brandenali 2 basi · vno tripe · Catene 3 da focho · vno barnazo». Inventario 1511, trascr. M. Viganò 2010.
Stato della pagina: agosto 2026 · Fonte: pannello 12 della mostra 2024; rilievo Eugen Probst 1898; inventario 1511 (trascr. Viganò 2010).
