Le visite · mostra 2024 · pannello 9 di 16 · capitolo: Trasformazioni
Nel 1898 — più fasi costruttive
La configurazione degli spazi, gli accostamenti e le giunture fra muri di periodi successivi, la presenza o meno di aperture, il livello dei solai, l’agio o la ristrettezza degli anditi: tutto conferma che ognuno dei quattro tratti di quest’ala deve essere stato edificato, modificato o ricostruito in epoche diverse.
Cambiamenti senza data, naturalmente. Si può per contro delineare la successione di interventi che culminarono con le modifiche fatte apportare da Gian Giacomo Trivulzio: così le latrine, l’acquaio e i camini.

Ciò che ha resistito
Sul rilievo di Eugen Probst gran parte dell’ala sud risulta distrutta e sepolta sotto le macerie. Hanno resistito i punti in cui interagivano più strutture — dove cioè muri, volte e annessi si sostenevano a vicenda:
aLa volta della canva, che supportava i muri sui suoi lati.
bIl doppio muro che dava verso la corte.
cL’annesso con le latrine.

Dettagli in una fotografia storica
Questa fotografia è stata ripresa dall’alto, dalla Motela, il dosso prospiciente il castello. L’ingrandimento mostra e conferma alcuni dettagli: al posto della parete sud della canepa del signore si apre ormai un vuoto (a); i resti della parete sud della cucina sono in gran parte nascosti dalla vegetazione, e il nero a fianco dell’annesso con le latrine è l’apertura della finestra (b); sulla destra si riconosce il corpo annesso con le latrine (c); e infine il muro esterno che dà sulla corte della rocca (d).

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Approfondimento visivo (3 immagini)



Stato della pagina: agosto 2026 · Fonte: pannello 9 della mostra 2024; rilevazione Augustin Carigiet, ADG 2007; rilievo Eugen Probst 1898; Archivio a Marca, Mesocco.
