Stemma del Castello di Mesocco

8. Rispetto

Le visite · mostra 2024 · pannello 8 di 16 · capitolo: Conservare e valorizzare

Rispetto

Era il 1491 quando sulla parete davanti a noi, decorata da frescanti forse un secolo prima, veniva eseguito un restauro di grande modernità, in quanto rispettoso dell’opera precedente.

Oggi non potremmo procedere in modo diverso: non vorremmo cioè mai ricostruire materialmente le parti mancanti di questo affresco, perché creeremmo un falso. Ecco perché anche quello attuale è stato un intervento conservativo, teso a mantenere e proteggere ciò che resta, affinché sia fruibile in futuro.

Pure la ricostruzione digitale è stata contenuta entro limiti precisi, con la consapevolezza di lasciare al visitatore il piacere di ricostruire con la sua immaginazione le parti mancanti. Ci sembra più importante contestualizzare, nel limite del possibile, il dipinto, individuando riferimenti che possano legarlo a un periodo, forse a una scuola.

Ricostruzione virtuale della sala con la fascia dipinta restituita lungo la parete.
Fig. 1 — Ricostruzione parziale, come suggerimento a immaginare l’aspetto della sala con l’affresco, in base alle conoscenze attuali. Sala di Niccolò Federici, resa dell’affresco di Hélène Bürge.

Una corrispondenza: Mesocco e Brione Verzasca

Abbiamo rilevato corrispondenze singolari negli affreschi di metà Trecento nella chiesa di Santa Maria Assunta a Brione Verzasca: motivi, ritmo della decorazione e resa cromatica avvicinano le due opere e permettono di collocare la nostra parete in un orizzonte figurativo preciso.

Fascia affrescata con rosone entro un cerchio e riquadri geometrici, superficie lacunosa.
MesoccoLa fascia decorata della sala, stato attuale (foto Hélène Bürge).
Affresco trecentesco con riquadri geometrici e motivi decorativi simili.
Brione VerzascaSanta Maria Assunta, affreschi di metà Trecento (provenienza da precisare).
Restituzione grafica a colori della fascia decorata, con ottagoni, rosoni e cerchi in sequenza.
Fig. 2 — La restituzione grafica del motivo: la sequenza di ottagoni e rosoni ricostruita a partire dai frammenti conservati (resa di Hélène Bürge).

Il restauro conservativo

Le principali fasi di lavoro per la cura e la messa in sicurezza dell’affresco, fra agosto e ottobre 2024, a cura della restauratrice Hélène Bürge su incarico del Servizio monumenti del Canton Grigioni.

Cliccando su un’immagine se ne apre la versione ingrandita; nella visualizzazione ingrandita, la lente 🔍 permette di leggere ulteriori dettagli.

Mano guantata che applica con un pennello un prodotto su una superficie affrescata protetta da carta.
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Pre-consolidamento

Proteggendo la superficie con un foglio di carta giapponese si applica il consolidante — in questo caso nanocalce, molecole d’idrossido di calcio di dimensioni nanometriche disperse in alcool.

Siringa che inietta un liquido in una fessura dell'intonaco dipinto.
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Consolidamento intonaci

Si inietta il consolidante — nanosilice, esteri etilici dell’acido silicico in acqua — per consolidare le parti polverulente, ovvero la sabbia deprivata dalla calce, e ridarle coesione.

Pennello che applica un adesivo lungo una crepa dell'intonaco.
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Messa in sicurezza

La carta giapponese viene fissata con un adesivo Paraloid B72, resina acrilica a base di etil-metacrilato, per assicurare le parti in pericolo di caduta durante gli interventi. Alla fine il «cerotto» sarà rimosso.

Bordo di intonaco dipinto rifinito con una malta chiara.
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Stuccatura salvabordo

Si proteggono i bordi fra le parti intatte e le parti perse applicando una malta di grassello e aggregato di sabbia. Servirà per il prossimo intervento.

Mani che iniettano malta liquida dietro l'intonaco con una siringa grande.
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Riadesione degli intonaci

Si riempiono i vuoti con una malta da iniezione a basso peso specifico (Ledan Ital B2).

Superficie affrescata con lacune reintegrate a malta chiara.
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Reintegrazione delle lacune

Si riempiono le lacune più esposte per proteggere e aumentare le zone di aggrappo, con una malta di grassello e aggregato di sabbia.

Foto 1 e 2: interventi di restauro al Castello di Mesocco, Hélène Bürge. Foto 3–6: interventi di restauro a Santa Margherita, Stabio, SUPSI.

Citare questa paginaMostra «La fortezza rinascimentale» (Leggere gli spazi), pannello 8 «Rispetto», castellodimesocco.ch/it/visite/mostra-2024/08-rispetto, 2024.

Stato della pagina: agosto 2026 · Fonte: pannello 8 della mostra 2024. Restauro conservativo agosto–ottobre 2024, Hélène Bürge, su incarico del Servizio monumenti del Canton Grigioni; ricostruzione virtuale Niccolò Federici.

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