Le visite · mostra 2024 · pannello 8 di 16 · capitolo: Conservare e valorizzare
Rispetto
Era il 1491 quando sulla parete davanti a noi, decorata da frescanti forse un secolo prima, veniva eseguito un restauro di grande modernità, in quanto rispettoso dell’opera precedente.
Oggi non potremmo procedere in modo diverso: non vorremmo cioè mai ricostruire materialmente le parti mancanti di questo affresco, perché creeremmo un falso. Ecco perché anche quello attuale è stato un intervento conservativo, teso a mantenere e proteggere ciò che resta, affinché sia fruibile in futuro.
Pure la ricostruzione digitale è stata contenuta entro limiti precisi, con la consapevolezza di lasciare al visitatore il piacere di ricostruire con la sua immaginazione le parti mancanti. Ci sembra più importante contestualizzare, nel limite del possibile, il dipinto, individuando riferimenti che possano legarlo a un periodo, forse a una scuola.

Una corrispondenza: Mesocco e Brione Verzasca
Abbiamo rilevato corrispondenze singolari negli affreschi di metà Trecento nella chiesa di Santa Maria Assunta a Brione Verzasca: motivi, ritmo della decorazione e resa cromatica avvicinano le due opere e permettono di collocare la nostra parete in un orizzonte figurativo preciso.



Il restauro conservativo
Le principali fasi di lavoro per la cura e la messa in sicurezza dell’affresco, fra agosto e ottobre 2024, a cura della restauratrice Hélène Bürge su incarico del Servizio monumenti del Canton Grigioni.
Cliccando su un’immagine se ne apre la versione ingrandita; nella visualizzazione ingrandita, la lente 🔍 permette di leggere ulteriori dettagli.

Pre-consolidamento
Proteggendo la superficie con un foglio di carta giapponese si applica il consolidante — in questo caso nanocalce, molecole d’idrossido di calcio di dimensioni nanometriche disperse in alcool.

Consolidamento intonaci
Si inietta il consolidante — nanosilice, esteri etilici dell’acido silicico in acqua — per consolidare le parti polverulente, ovvero la sabbia deprivata dalla calce, e ridarle coesione.

Messa in sicurezza
La carta giapponese viene fissata con un adesivo Paraloid B72, resina acrilica a base di etil-metacrilato, per assicurare le parti in pericolo di caduta durante gli interventi. Alla fine il «cerotto» sarà rimosso.

Stuccatura salvabordo
Si proteggono i bordi fra le parti intatte e le parti perse applicando una malta di grassello e aggregato di sabbia. Servirà per il prossimo intervento.

Riadesione degli intonaci
Si riempiono i vuoti con una malta da iniezione a basso peso specifico (Ledan Ital B2).

Reintegrazione delle lacune
Si riempiono le lacune più esposte per proteggere e aumentare le zone di aggrappo, con una malta di grassello e aggregato di sabbia.
Foto 1 e 2: interventi di restauro al Castello di Mesocco, Hélène Bürge. Foto 3–6: interventi di restauro a Santa Margherita, Stabio, SUPSI.
Stato della pagina: agosto 2026 · Fonte: pannello 8 della mostra 2024. Restauro conservativo agosto–ottobre 2024, Hélène Bürge, su incarico del Servizio monumenti del Canton Grigioni; ricostruzione virtuale Niccolò Federici.
