Stemma del Castello di Mesocco

13. I miei luoghi

Le visite · mostra 2023 · stazione 13 di 27

I miei luoghi

Per estensione posso dire di essere un campione fra i castelli! Chi viaggia sulla A13 crede di passarmi accanto: in realtà sta attraversando il mio spazio storico.

Arnold Escher von der Linth, nel disegno dei danni provocati dalla disastrosa alluvione del 1834, aveva messo in forte evidenza lo spazio che mi pertiene: dall’inizio della gola — Pregorda, cioè «prima della gola» — al millenario ponte Porlinghéni, un tempo Pont gordéni, poi gherghéni (Gorda, cioè gola, è pure il nome preso dall’altura).

Disegno acquarellato del percorso stradale e fluviale con il castello sulla destra, dei danni dell'alluvione del 1834.
Fig. 1 — Il disegno dei danni causati dall’alluvione del 1834: lo spazio storico del castello, dalla gola al ponte Porlinghéni. Arnold Escher von der Linth, ca. 1834, ETH Bibliothek, Zürich.

I toponimi, da Benabbia al castello

Fra il ponte e il castello i diversi toponimi sono significativi. Gorda va letto nel significato di gola, di stretto passaggio con acque agitate — come indica la posizione di altri luoghi con la stessa radice: Gordona, Gorduno, Gordesio. Porlinghéni ha la stessa radice: in origine ponte di Gorda, poi pont gordeni, pont gherghéni. Benabbia forse poggia sull’etimo binaria, perché nella frazione avveniva la biforcazione delle strade per il passo. Vic deriva chiaramente da vicus, villaggio. Signa maior e Signa minor potrebbero riferirsi a due avamposti o segnalazioni del castello; Ciancampuán, un piano con un campo; i Tre pilaster — ben visibili sulla cartina del 1818 — erano i pilastri che sostenevano la piattaforma della forca; la Torrascia, ruderi di torre; la Porta, il passaggio obbligato fra Sopraporta e la Valpiana, tra la squadra di Mesocco e quella di Mezzo; el Stagn ricorda che a sud della stalla attuale esisteva un laghetto-peschiera; Pregòrda, prima della gola; Cugiáss, forse da cuneus, cuneo. A Diumgin nel 1462 ci passava il gregge di capre, per cui sappiamo che allora le mura del castello non scendevano a sbarrare il passaggio fino alla Moesa.

Carta topografica moderna con i toponimi Benabbia, Santa Maria, Pregorda, Ruina di Castello.
Fig. 2 — La carta odierna con i toponimi citati, da Benabbia al castello. Geoportal Kanton Graubünden 2023.
Disegno a inchiostro della strada e del fiume con i toponimi Misocco, Castello, Laggiano.
Fig. 3 — La nuova strada commerciale, con il castello. Pocobelli G. o collaboratore, ca. 1818.
Fotografia storica in bianco e nero con il campanile in primo piano e Benabbia sullo sfondo.
Fig. 4 — Vista dal castello verso Benabbia. Zinggeler R., ca. 1930.
Fotografia invernale con il castello innevato sullo sperone, la strada e il ponte.
Fig. 5 — Il castello e il suo spazio storico sotto la neve. Brunner E. 1938, propr. Werner Domeisen.
Approfondimenti (contenuti del codice QR)
Ritratto storico di Hans Konrad Escher.

Hans Konrad Escher — Nato l’8 giugno 1807 a Zurigo, geologo. Studia geologia e scienze ausiliarie a Ginevra, Berlino e Halle; intraprende poi viaggi di studio in Germania, Austria e Italia settentrionale. Divenuto professore di geologia al Politecnico federale di Zurigo nel 1856, tiene lezioni esclusivamente durante i semestri invernali, per potersi dedicare alle ricerche sul territorio nei mesi estivi. È il primo a studiare sistematicamente la geologia delle Alpi svizzere e delle regioni limitrofe: grazie ai fossili guida individua la successione degli strati e descrive la stratigrafia delle Alpi, studiando anche in maniera approfondita i ghiacciai e i loro sedimenti. Sue sono molte delle perizie eseguite nel corso dei lavori per la realizzazione della galleria del Gottardo, come anche di altre opere pubbliche. Muore il 7 dicembre 1872.

Ritratto storico di Giulio Pocobelli.

Giulio Pocobelli — Architetto e politico, nato il 22 ottobre 1766 a Melide, muore nel 1843. All’età di tredici anni segue il padre in Piemonte, dove si immerge nell’apprendimento autonomo dell’arte della costruzione, acquisendo esperienza nella progettazione e costruzione di ponti e strade. Al suo ritorno in Svizzera dimostra le sue abilità realizzando importanti progetti, fra cui la costruzione della strada del Monte Ceneri e quella del ponte della Torretta sul fiume Ticino a Bellinzona. È inoltre il progettista e responsabile dei lavori per la realizzazione della strada carrozzabile del San Bernardino.

Carta storica con i toponimi dell'area fra Benabbia e il castello.

Toponimi — Tra il ponte e il castello i diversi toponimi sono significativi. Gorda va letto nel significato di gola, di stretto passaggio con acque agitate (indicativa la posizione di altri luoghi con lo stesso etimo, come Gordona, Gorduno, Gordesio). Il nome Porlinghéni ha la stessa radice, in origine ponte di Gorda, poi pont gordeni, pont gherghéni. Benabbia forse poggia sull’etimo binaria, poiché nella frazione avveniva la biforcazione delle strade per il passo. Vic deriva chiaramente da vicus, villaggio; Signa maior e Signa minor potrebbero riferirsi a due avamposti o segnalazioni del castello; Ciancampuán, un piano con un campo; i Tre pilaster (ben visibili sulla cartina del 1818) erano i pilastri che sostenevano la piattaforma della forca; la Torrascia, ruderi di torre; la Porta, il passaggio obbligato fra Sopraporta e la Valpiana, tra la squadra di Mesocco e la squadra di Mezzo; el Stagn ricorda che a sud della stalla attuale esisteva un laghetto-peschiera; Pregòrda, prima della gola; Cugiáss, forse da cuneus, cuneo. A Diumgin, nel 1462, ci passava il gregge di capre, per cui sappiamo che allora le mura del castello non scendevano a sbarrare il passaggio fino alla Moesa.

Citare questa paginaMostra «Castello di Mesocco: …ricostruiamolo», stazione 13 «I miei luoghi», castellodimesocco.ch/it/visite/mostra-2023/13-i-miei-luoghi, 2023.

Stato della pagina: agosto 2026 · Fonte: pannello 13 della mostra 2023 (fassung 17.8.2026); Arnold Escher von der Linth, ca. 1834, ETH Bibliothek Zürich; G. Pocobelli, ca. 1818, Archivio di Stato del Canton Grigioni.

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