Stemma del Castello di Mesocco

L’assedio del 1483

Periodo Trivulzio

Gennaio–Aprile 1483

Gian Giacomo Trivulzio trasforma il castello in fortezza moderna: nel gennaio 1483 la nuova signoria supera la sua prima, decisiva prova di forza — un assedio di nove giorni.

Dopo l’esecuzione capitale nel castello di Mesocco di Gaspare del Nigro la situazione si fa sempre più difficile. Ludovico il Moro blocca a Bellinzona i 6000 fiorini dovuti dal Trivulzio a Gian Pietro de Sacco per l’acquisto della Signoria. Nel corso del mese di dicembre i maggiorenti della Lega Grigia si riuniscono a Ilanz e decidono che si attenda il versamento del dovuto fino a metà gennaio prima di occupare la valle e assediare il castello.

Ma i de Sacco e i del Nigro danno autonomamente inizio all’assedio già il 6 gennaio 1483. Alla cinquantina di mesocconi si aggiungono via via fanti del Rheinwald e della Lega Grigia, nonché mercenari di Svitto e di altri cantoni, ingaggiati da Giovan Pietro de Sacco con l’appoggio del cognato, conte Giorgio di Werdenberg.

Approfondimento — Il racconto giorno per giorno (12 gennaio – 7 aprile 1483)

Trascrizione del «Ragguaglio dell’assalto al Castello de Musoco» di Gabriele Scanagatta (1483). Trascrizione di Marino Viganò, interpretazione e contestualizzazione di Luigi Corfù. Per ogni passo, a sinistra il testo originale, a destra la traduzione in italiano corrente.

Il «Ragguaglio»

Dieci giornate di quella vicenda sono descritte dal giovane capo della guarnigione del castello di Mesocco, Gabriele Scanagatta in «Parte di Raguaglio dell’Assalto Al Castello de musoco scripto p[er] mano de me Gabriel Scanagata, [1483». Il testo, destinato al Trivulzio, inizialmente chiaro e comprensibile si fa con il passare dei giorni meno intelliggibile e, naturalmente mette soprattutto in buona luce l’operato e le capacità diplomatiche e militari dello scrivente. La trascrizione è di Marino Viganò, l’ interpretazione e contestualizzazione di Luigi Corfù.

Gabriele Scanagatta

Nelle fonti il nome di Gabriele Scanagatta si riscontra tra l’anno 1480 e il 1512. Cresciuto a Dongo, dapprima capo della guarnigione del castello di Mesocco, risulta più tardi commissario generale in Mesolcina, nel Rheinwald, Safien e a Chiavenna e delegato a tutte le diete delle Tre Leghe, sempre in rappresentanza del Trivulzio.

Trv 4.02 Domenica 12 gennaio 1483: «…spazare la Bombardera…»

Trv 4.02.a «Die d[omi]nico 12 hauen[d].o man[da].to stefano da dongo di fora a spazare la Bombardera v[er]so sancta maria nel ves[per]o …»

Trv 4.02.b Domenica 12 gennaio, sul far della sera [in inverno verso le 17:00] ho mandato fuori [dalla rocca] Stefano da Dongo a spazzare la bombardiera verso Santa Maria.

Trv 4.02.1 La feritoia circolare della bombardiera che dà verso Santa Maria, diametro 21-22 cm (Foto di Corfù L.)
Trv 4.02.1 La feritoia circolare della bombardiera che dà verso Santa Maria, diametro 21-22 cm (Foto di Corfù L.)
Trv 4.02.2 La bombardiera verso Santa Maria vista dall'interno delle mura come ricostruita nel 1925-26 (Foto di Corfù L.)
Trv 4.02.2 La bombardiera verso Santa Maria vista dall’interno delle mura come ricostruita nel 1925-26 (Foto di Corfù L.)
Trv 4.02.3 La bombardiera che punta verso Santa Maria nel 1898. Conservata solo parzialmente sembra disposta ad angolo retto nel muro. (rilevazione de
Trv 4.02.3 La bombardiera che punta verso Santa Maria nel 1898. Conservata solo parzialmente sembra disposta ad angolo retto nel muro. (rilevazione del castello, Probst Eugen, 1898, Burgenarchiv, Basel).

Trv 4.03 Domenica 12 gennaio 1483: «…ripararsi dietro un sasso…»

Trv 4.03.a Corse il monacho c[on], 4, c[on]pagni Jnsino depoi al sasso posto La doue erano di suoi Caxe e p[er] li saluti a lui fati no[n] hebe ardire di partirse da li Jnsino la notte

Trv 4.03. b Il sagrestano insieme a 4 compagni corse a ripararsi dietro al sasso che sta nei pressi delle sue case. A causa dei saluti che gli abbiamo mandato [ovvero dei tiri di arma da fuoco] non ebbero il coraggio di uscire allo scoperto prima che fosse notte inoltrata.

Trv 4.03.1 Fra la bombardera e le vestigia di costruzioni si trova la chiesa, il sasso doveva essere posizionato più a est (Foto Corfù L. 2008).
Trv 4.03.1 Fra la bombardera e le vestigia di costruzioni si trova la chiesa, il sasso doveva essere posizionato più a est (Foto Corfù L. 2008).
Trv 4.03.2 Vestigia visibili, ma da verificare archeologicamente (foto (dett.) Morgan, EAD-VOL-21_3310
Trv 4.03.2 Vestigia visibili, ma da verificare archeologicamente (foto (dett.) Morgan, EAD-VOL-21_3310
Trv 4.05.3 Posizionamento possibile delle due case (piano catastale, Geoportal Kanton Graubünden, 2023)
Trv 4.05.3 Posizionamento possibile delle due case (piano catastale, Geoportal Kanton Graubünden, 2023)

Trv 4.04 Domenica 12 gennaio 1483: «…colpi de spingarde…»

Trv 4.04.a fora p[er] il giorno foreno trati algu[n]i. Colpi de spingarde g[r]osse a q[ue]lli c[on]pariueno a sancto petro.

Trv 4.04.b Durante il giorno sparammo alcuni colpi di spingarda grossa contro gli assedianti che comparivano alla chiesa di San Pietro.

Trv 4.04.1 La distanza di sicurezza dai tiri dal castello 800 m (Foto di Friedli W. / Swissair AG, Nr. archivio ETH: LBS_H1-015869)
Trv 4.04.1 La distanza di sicurezza dai tiri dal castello 800 m (Foto di Friedli W. / Swissair AG, Nr. archivio ETH: LBS_H1-015869)
Trv 4.04.2 La chiesa parrocchiale di San Pietro a Mesocco vista dal castello (Foto dei fratelli Büchi, 1907, Archivio di stato del Canton Ticino)
Trv 4.04.2 La chiesa parrocchiale di San Pietro a Mesocco vista dal castello (Foto dei fratelli Büchi, 1907, Archivio di stato del Canton Ticino)
Trv 4.04.3 La distanza fra il castello (760 m.s.l.m) e la chiesa di San Pietro (780 m.s.l.m) è di circa ca. 800 m (Cartina di Swisstopo)
Trv 4.04.3 La distanza fra il castello (760 m.s.l.m) e la chiesa di San Pietro (780 m.s.l.m) è di circa ca. 800 m (Cartina di Swisstopo)

Trv 4.05 Lunedì 13 gennaio: «…prouedere tucti li muri…»

Trv 4.05.a Die lune 13 Jan[ua].rii no[n] se fezi alt[r].o seno[n] p[er]seuerare in Castello de prouedere tucti li muri

Trv 4.05.b Lunedì 13 gennaio, non si fece altro nel castello che provvedere senza posa a munire di difese (armi e ripari) su tutte le mura.

Trv 4.05.1 Nel 1503 lungo la murata nord est erano posizionate 26 springarde. (Ipotesi ricostruttiva virtuale 3D del castello di Mesocco nel 1483, mod
Trv 4.05.1 Nel 1503 lungo la murata nord est erano posizionate 26 springarde. (Ipotesi ricostruttiva virtuale 3D del castello di Mesocco nel 1483, modello di Federici N./ Centro culturale di Soazza, 2026)
TRV 4.05.2 Spingarda grossa ad avancarica, calibro ca. 10-12 cm, circonferenza ca. 20 cm, lunghezza 2.5-3 metri (Progetto di Da Vinci L., in Museo Vin
TRV 4.05.2 Spingarda grossa ad avancarica, calibro ca. 10-12 cm, circonferenza ca. 20 cm, lunghezza 2.5-3 metri (Progetto di Da Vinci L., in Museo Vinciano)
Trv 4.05.3 Sulle mura spingarde e loro munizioni, i cartocci: sul fondo la polvere da sparo davanti la pallottola. Il cartoccio favoriva lo scorrere d
Trv 4.05.3 Sulle mura spingarde e loro munizioni, i cartocci: sul fondo la polvere da sparo davanti la pallottola. Il cartoccio favoriva lo scorrere della palla nella canna (Disegno di da Vinci L., In Ansani, 2021, p. 336)

Trv 4.06 Martedì 14 gennaio: «…venero 6 todeschi da Souaza…»

Trv 4.06.a Die martis 14 Jan[ua].rii veneno 6. todeschi da souaza in pregordia Jnsino al tecto de muro sop[r].a il montigiello ali q[ua]li fo tirato 3. Colpi de Balestre ritornano in retro

Trv 4.06.b Martedì 14 gennaio 6 tedeschi, vennero da Soazza in Pregorda poi salirono fino al cascinale in muratura di Cugiass. Ho dato ordine di tirare loro 3 colpi di balestra. Allora tornarono indietro.

Trv 4.06.1 Era inverno, e il terreno intorno al castello doveva essere quasi completamente spoglio. impossibile avvicinarsi di giorno senza essere vis
Trv 4.06.1 Era inverno, e il terreno intorno al castello doveva essere quasi completamente spoglio. impossibile avvicinarsi di giorno senza essere visti (Foto di Friedli W. / Swissair AG, Nr. archivio ETH: LBS_H1-015869)
Trv 4.06.2 Nella foto: Cugias. In alto il "montigiello" con la cascina, in cima il castello (foto del fondo 403, Rinaldo Bertossa, nella Biblioteca re
Trv 4.06.2 Nella foto: Cugias. In alto il “montigiello” con la cascina, in cima il castello (foto del fondo 403, Rinaldo Bertossa, nella Biblioteca regionale moesana a Soazza)
Trv 4.06.3 La balestra. In quanto a precisione a metà del Quattrocento era ancora l'arma più performante (Disegno di Suchta K., 2025)
Trv 4.06.3 La balestra. In quanto a precisione a metà del Quattrocento era ancora l’arma più performante (Disegno di Suchta K., 2025)

Trv 4.07 Martedì 14 gennaio: «…passano p[er] il monte …»

Trv 4.07. a a hor[e] 24. pasano p[er] il monte todeschi 23 v[er]so souaza J[n]fora p[er] il giorno Jac[om].o dangello p[er] il pyu alt[r].o sentiero c[on], 2, c[on]pagni anda a mixocho a c[on]selio e p[er] lo medemo sentiero ritorno a soaza, e cossi passa Belmonte muratore e vno da [depennato] zoueneto da mixocho che a vno mantello v[er]de scuro, e andano a souaza.

Trv 4.07.b Al tramonto 23 tedeschi per raggiungere Soazza percorrono il sentiero alto che passa dal monte Basgia. Nel corso della giornata, sullo stesso sentiero passano Giacomo Dangello con due compagni che vanno va a Mesocco a consiglio e per lo stesso sentiero torneranno a Soazza e il muratore Belmonte accompagnato da un giovanetto di Mesocco che porta un mantello verde scuro.

Trv 4.07.1 La strada vicino al castello era sbarrata e sotto tiro. Il sentiero alto fra Mesocco e Soazza veniva usato perché fuori tiro per le armi da
Trv 4.07.1 La strada vicino al castello era sbarrata e sotto tiro. Il sentiero alto fra Mesocco e Soazza veniva usato perché fuori tiro per le armi da fuoco del castello (Foto di Friedli W. / Swissair AG, Nr. archivio ETH: LBS_H1-015869).
Trv 4.07.2 Il sentiero alto che passa da Bagia, in dialetto Basgia (cartina da MapGR, Basisplan)
Trv 4.07.2 Il sentiero alto che passa da Bagia, in dialetto Basgia (cartina da MapGR, Basisplan)
Trv 4.07.3 Oggi il sentiero è in parte quello del percorso turistico-didattico «Dal castello ai castagni» (Foto di Corfù L.)
Trv 4.07.3 Oggi il sentiero è in parte quello del percorso turistico-didattico «Dal castello ai castagni» (Foto di Corfù L.)

Trv 4.08 Giovedì 16 gennaio: «… vno Ambasiatore de mons[igno].r de Coyra…»

Trv 4.08.a Die mercuri 15 Jan[ua].rii no[n] si fezi Cossa algu[n]a.\ Die Jouis 16 s[upra]s[crip]ti gionse a mixocho vno Ambasiatore de mons[igno].r de Coyra vno p[er] il Reuer[endissi].mo Abbate da monestero vno deli S[igno].ri dela parte vno del Conte Jorio e del ministralle de Valdereno…

Trv 4.08.b Mercoledì 15 gennaio. Non succede niente.\ Giovedì 16 gennaio giungono a Mesocco, un delegato di monsignor vescovo di Coira, uno del reverendo abate del monastero di Disentis, uno del conte Giorgio di Werdenberg e il ministrale del Rheinwald.

Trv 4.08.1 Signorie grigioni 1483 (cartina Plozza E./ CCS) Trv 4.08.2 Inviato del Vescovo di Coira 1483 (cartina Plozza E./ CCS) Trv 4.08.3 Inviato dellabate di Disentis 1483 (cartina Plozza E./ CCS) Trv 4.08.4 Figlio del conte di Werrdenberg 1483 (cartina Plozza E./ CCS) Trv 4.08.5 Ministrale di Valdireno 1483 (cartina Plozza E./ CCS)
Signorie grigioni 1483

Trv 4.09 Giovedì 16 gennaio: «…mandano il preito Vechio…»

Trv 4.09.a li q[ua]li a hore 24. mandano il preito Vechio q[ua]l sta a mixocho e Janello darabino a domandare vno saluo c[on]dutto di potere venire la mattina sequente qui a parlarne p[er] parte di loro S[igno].rie S[igno].ri et pro Bona parte, li fu c[on]cesso.

Trv 4.09.b Al tramonto mandano il prete vecchio che abita a Mesocco e Janello d’Arabino a richiederci un salvacondotto affinché possano presentarsi la mattina seguente per trattare a nome dei loro mandanti. Viene loro concesso.

Trv 4.09.1 «vno saluo c[on]dutto di potere venire la mattina sequente» (Schilling D., In Amtliche Berner Chronik, Bd. 1, p. 106, Mss.h.h.l.1, Burgerbi
Trv 4.09.1 «vno saluo c[on]dutto di potere venire la mattina sequente» (Schilling D., In Amtliche Berner Chronik, Bd. 1, p. 106, Mss.h.h.l.1, Burgerbibliothek, 1478-1483)s

Trv 4.10 Venerdì 17 gennaio: «…tuti di fora dil Castello…»

Trv 4.10.a Die veneris 17 Jan[ua].rii a hor[e] 18 veneno qui li s[upra]s[crip]ti tuti di fora dil Castello loro de Janello gli Jnteruene zanetto fare, e Jac[om].o di Bugada, et vssiremo fuora ala loro fede Carnesalata et Jo Gabr.[iele] et h[ab]uto Coloquio c[on] p[re]fati Ambasiatori, ze mostrano primo L[ette]re de fide eys p[re]stitero, et p[er] parte de tuti li preno[m]i[n]ati S[igno].ri li doleua e rincreseua assai dela guera p[ri]ncipiata p[er] algu[n]i giotoni e tuto quello e fato essere fatto c[ontr].a loro voluntate ne saputa, e che diti giotoni zoe li todeschi

Trv 4.10.b Venerdì, 17 gennaio, al mezzogiorno, i sopraccitati negoziatori compaionio fuori del castello. Gianello conferisce con Zanetto Farè e Giacomo Bugada che vengono fatti uscire per incontrarli e capire le loro intenzioni. Dopodiché, in segno di buona fede, usciamo [dal castello] anche Carnesalata, io [gabriele Scanagatta] e Giovanni Gabriele per negoziare. Dicono che rincresce loro assai per questa guerra iniziata da alcuni poco di buono. Sostengono che tutto è successo contro la volontà e all’insaputa dei loro signori per colpa di questi poco di buono, cioè dei tedeschi.

Figura 1 del gruppo di soldati

Trv 4.10.1 Retoricamente indicati come tedeschi gli assedianti, i realtà comprendono anche abitanti di Mesocco (dettaglio “soldati” dall’affresco di Santa Maria)

Trv 4.11 Venerdì 17 gennaio: «… qui p[er]o no[n] essen[d].o andato a Coyra … il S[igno].re n[ost]ro …»

Trv 4.11.a … o[mn]i[n]o era delib[er]ato in c[on]silio a Janti vbi sono stati essi S[igno].ri de Castigarli a quelli di qua Lassariano il pensiero al S[igno].re n[ost]ro, e che loro sono man[da].ti qui p[er]o no[n] essen[d].o andato a Coyra al termi[n]o p[er] il S[igno].re n[ost]ro de adaptare vno alt[r].o giorno azio che in esso termi[n]o c[on]cluxiue se habia a dare fine ali Cossi del M[agnifi] co Conte n[ost]ro c[on]el M[agnifi].co Conte Jo.[han] pet[r].o di sacho

Trv 4.11.b Nel Consiglio tenuto appositamente a Ilanz i loro Signori avevano deciso di castigare coloro che son venuti in Mesolcina. Ci pregano di comunicare al Signor Trivulzio, che tutto è capitato perché lui non si é presentato di persona a Coira entro il termine convenuto. Suggeriscono che proponga un altro termine per un accordo di pace tra lui e il conte Giovanni Pietro de Sacco.

Trv 4.11.1 Ritratto di Gian Giacomo Trivulzio (Bernardino de Conti], «io.[hannes] iac.[obvs] trivvltivs march.[io] vigle.[vani] marescal.[lvs] franciæ
Trv 4.11.1 Ritratto di Gian Giacomo Trivulzio (Bernardino de Conti], «io.[hannes] iac.[obvs] trivvltivs march.[io] vigle.[vani] marescal.[lvs] franciæ imp.[erator] octies», «io.[hannes] iac[obv].s trivvltivs», «1518 A.[nnorum] 77» (collezione privata).
Trv 4.11.2 Il Trivulzio con le truppe di Milano alla guerra di Ferrara, 1483 (cartina Plozza E./ CCS)
Trv 4.11.2 Il Trivulzio con le truppe di Milano alla guerra di Ferrara, 1483 (cartina Plozza E./ CCS)

Trv 4.12 Venerdì 17 gennaio: «… azio posseno vexinare Bene Jnsieme, …»

Trv 4.12.a … di q[ua]l Concordio il p[re]fato Mons[igno].r e S[igno].ri hano delib[er]ato habia loco azio posseno vexinare Bene Jnsieme, et haueueno l[ette]re del Conte Jo.[han] pet[r].o directiue al S[igno].re n[ost]ro, et al M[agnifi].co d[omi]no renato q[ua]le diceuano ess[er]e a regoledo, e anche voleuano prouedere de fare partire questa gente todescha di q[ue]sta valle, cosi richiedeteno la roba de gasparo toschano. Responsio li ringratiai p[er] parte del M[agnifi].co Conte n[ost]ro del Amore q[ua]le gli demostrano essi S[igno].ri ad prouedere ali Jnconuenie[n]ti tristi p[ri]ncipiati da q[ue]lli che sono uts[upra] e delo c[on]selgio fato a Janti p[er] essa prouixione et del h[abe]re man[da].to qui et no[n] mi pare[u].a Cossa noua la demostrat[ion].e del Amore portano al S[igno].re n[ost]ro et al stato suo, p[er]che semp[re] sono stati v[er]i amici c[on] il S[igno].re n[ost]ro et Cossi li certificai esse[re] il simille dal Canto del S[igno].re n[ost]ro v[er]so di suoi S[igno].ri

Trv 4.12.b Il vescovo e gli altri signori sono pronti a fare da intermediari e ritengono di avere buone possibilità di riavvicinare i due contendenti. Presentano una lettera del conte Giovanni Pietro de Sacco per Gian Giacomo e Renato Trivulzio che ,dicono, sono a Roveredo. Vorrebbero far sì che gli assedianti escano dalla valle, ma in cambio chiedono che sia loro ridata la roba tolta a Gaspare Toscano.\ Rispondo a nome del nostro Conte, li ringrazio per la dimostrazione di benevolenza, per l’intenzione di provvedere a riparare dai gravi inconvenienti provocati dai soprannominati, per l’aver tenuto appositamente un Consiglio di Dieta a Ilanz e per averli fatti venire come plenipotenziari a Mesocco. Dico che devono dimostrarmi la benevolenza che i loro mandanti portano al Signore, li so da sempre suoi veri amici e confermo reciproci sentimenti da parte di lui.

Trv 4.11.2 Contendenti e mediatori
Trv 4.11.2 Contendenti e mediatori
Trv 11.9.2 Intenzioni sembrano coincidere (Schilling D., dettaglio da Berner Chronik p.291)
Trv 11.9.2 Intenzioni sembrano coincidere (Schilling D., dettaglio da Berner Chronik p.291)

Trv 4.13 Venerdì 17 gennaio: «… no[n] gli p[er]donaria p[er] Cossa del mondo…»

Trv 4.13.a Ala parte del Castigare li tristi dise chio c[on]tinue sono stato c[on] q[ue]lla fede e cossi disse sup[er]ioribus diebus al fiollo del Conte Jorio, et may [depennato] douesse dire al M[agnifi].co suo patre chio in lui sp[er]aua douesse fare tal demostratione in Castigare essi tristi ch[e]l transise in exemplo ad alt[r].i p[er]o ch[e] la mente del S[igno].re n[ost]ro e Cossi v[er]so di suoi S[igno].ri, quando homo nato deli suoi Cometese mancham[en]to algu[n]o c[on].tro il loro stato ne deli suoi hom[in]i no[n] gli p[er]donaria p[er] Cossa del mondo. Jmo farele tal demostrat[ion].e non farele mai homo ch[e] ardisse di Cometere tal mancham[en]to C[ontr].o ali hom[in]i di qua lassarele il Caricho al S[igno].re tu[m] c[on]tinue ze ricomandaue[n]o li hom[in]i de Mix[och]

Trv 4.13.b Per quanto riguarda il castigo da infliggere ai poco di buono, dico al figliolo del conte Giorgio di riferire a suo padre che noi abbiamo sempre sperato che avrebbe provveduto lui a castigarli quale dimostrazione esemplare per altri, così farebbe il Trivulzio, se qualcuno dei suoi uomini commettesse scorretezze verso lo stato o i sudditi del Conte Giorgio: non li perdonerebbe per nessuna ragione. Allo stesso modo se dimostrerete che nessuno vostro suddito mancherà di rispetto agli uomini di qua, sarà compito del Signore [Gian Giacomo Trivulzio] fare continue raccomandazioni agli uomini della Mesolcina.

Trv 4.13.1 Il tenore: ognuno dovrebbe vedersela con i propri sudditi senza interferenze dei vicini. (cartina Plozza E./ CCS)
Trv 4.13.1 Il tenore: ognuno dovrebbe vedersela con i propri sudditi senza interferenze dei vicini. (cartina Plozza E./ CCS)

Trv 4.14 Venerdì 17 gennaio: «…e doi sachi di roba et azio chel Jll.[ustre] monsig[no].re de Coyra…»

Trv 4.14.a a respectu del c[on]cludere termi[n]o algu[n]o Jntendendo essere il p[re]fato d. renato a reuoledo douesseno andare [depennato] fare prouixione potese venire qui securo il c[on]cluderete c[on] loro il tuto aut ordinarete saltim il giorno p[re]fixo dil q[ua]l Jo no[n] hauera Co[m]issione alcu[n]a, se dubitano et volseno vno saluo c[on]ducto di mandare a regoledo vno meso al p[re]fato d[omi]no renato venisse a lostallo ch[e] ancora Loro li andarebeno,\ li fu c[on]cesso e cossi subito mandano vno suo messo e Jac[om].o de bugada da giobia p[er] la roba de Gasparo toschano chio donay al Conte fiollo del Conte Jorio li Cauali e doi sachi di roba et azio chel Jll.[ustre] monsig[no].re de Coyra hauesse Cagione di Conoscere esser amato dal n[ost]ro S[igno]. era Contento di donarli quatro sachi de vitualia gli era retenuto de q[ue]lla fu tolta a dito Gasp[ar]o…

Trv 4.14.b In quanto al mettersi d’accordo [dico] sapendo che il signor Renato è a Roveredo che sarebbe possibile, se potesse salire qui in sicurezza, ovvero che si provvedesse affinché in quel giorno non vengano commesse aggressioni.\ Essi dubitano che ciò sia possibile, perciò propongono di inviare un messo con salvacondotto per una riunione con il signor Renato da tenere a Lostallo Siamo d’accordo, così loro mandono un messo a Roveredo e io mando Giacomo del Bugada di Cebbia a prendere la roba del Gaspare Toscano. Dono al figlio del conte Giorgio i cavalli e due dei sacchi di viveri sequestrati al Gaspare Toscano, al rappresentante del vescovo dono quattro altri di quei sacchi affinché possa prender atto della benevolenza del Trivulzio nei suoi confronti.

Trv 4.14.1 Il vescovo Ortlieb von Brandis (1430-1491, vescovo 1458- 1491) era cugino del conte Enrico de Sacco, suo ospite nella cittadella vescovile
Trv 4.14.1 Il vescovo Ortlieb von Brandis (1430-1491, vescovo 1458- 1491) era cugino del conte Enrico de Sacco, suo ospite nella cittadella vescovile (Ritratto, nella Rittersaal des Bishöflichen Schlosses in Chur)
Trv 4.14.2 Un somiere (Schilling D., In Luzerner Chronik, 1513 )
Trv 4.14.2 Un somiere (Schilling D., In Luzerner Chronik, 1513 )

Trv 4.15 Venerdì 17 gennaio: «…e volere fare guer[r]a senza pane e senza vino…»

Trv 4.15.a Auixan[do]li sendo che loro sp[er]aueno di asediarne noi chio li haueua asediato loro, et Bene debeno sapere essi mexochonij chio vitualya p[er] piu de x anni, et che loro qui in Cossi pochi giorni sono morti di fame, e stato mal c[on]sultato il suo tristo pensiero ad farse rebeli dil suo S[igno].re e volere fare guer[r]a senza pane e senza vino, protestano essi Ambasatori essere vero ch[e] no[n] haueueno da viuere, no[n] li p[re]gai di volerli retenire qui p[er] la Co[m]issione o dal S[igno].re li disse volesseno lassare dreto vno deli suo chio gli voleua mandare qualche vitualia p[er] il loro disnare, foreno c[on]ten[tar].mi

Trv 4.15.b Questo anche per far sapere ai mesocconi che se loro avevano sperato di assediarci, eravamo invece noi ad assediare loro. Dovevano sapere detti mesocconi che io ho rifornimenti in cibo per più di dieci anni, mentre loro, mal consigliati a farsi ribelli al loro signore, in così pochi giorni sono morti di fame. Anche gli ambascitori convengono che voler far guerra senza pane e senza vino non è una buona idea, ma anche loro sono a corto di cibo.

Trv 4.15.1 La cantina del castello ben rifornita (disegno di Suchta K./ CCS)
Trv 4.15.1 La cantina del castello ben rifornita (disegno di Suchta K./ CCS)

Trv 4.16 Venerdì 17 gennaio: «…de fare honore ali valenthom[in]i…»

Trv 4.16.a et li dissi h[abe]re Co[m]issione dal S[igno].re de fare honore ali valenthom[in]i et p[re]cipue a q[ue]lli de monsig[no].re et ali alt[r].i S[igno].ri suoi vicini, et Cossi li man[da].ti vna Galeda de vino vechio de valtelina pane xij pezi 3. de truta salata Cotta e agoni da ruzello sallati Cotti, me fezeno refferire Jnfinite gratie e li fezi secura la strata drita p[er] doi giorni, questa matina Jntra qui origo da verdabio.

Trv 4.16.b Propongo di provvederli per il pranzo. Sono contenti. Dico che ho l’ordine da parte del signore [Trivulzio] di onorare i valenti ambasciatori dei signori e principalmente colui che rappresenta monsignore [vescovo di Coira]. E così mando loro una galeda di vino vecchio di Valtellina, 12 forme di pane, tre trote salate e cotte, inoltre agoni di ruscello salati e cotti. Mi fanno trasmettere infiniti ringraziamenti e io confermo loro la garanzia del libero passo per due giorni sulla strada [di fianco al castello]. Ed arriva Origo da Verdabbio.

Trv 4.16.1 Pesci (dettaglio da Schilling D./ Berner Chronik, p.326)
Trv 4.16.1 Pesci (dettaglio da Schilling D./ Berner Chronik, p.326)
Trv 4.16.2. Alosa agone, pesce della famiglia dei Clupeidi (da Wikipedia)
Trv 4.16.2. Alosa agone, pesce della famiglia dei Clupeidi (da Wikipedia)

Trv 4.17 Venerdì 17 gennaio: «…gli era snidero de anzono…»

Trv 4.17.a Jn vesp[er]is veni vno frotto de villani Jn li q[ua]li era il Vescouo che no[n] passa il viue e loro veneno poi il sasso doue sono le caxe del monacho, e p[er] no[n] poterli fare partire vsciti fuora di Castello d[omi]no paullo sebiano Andrea fare Carnesalata Bap[tis]ta da musso e horigo da verdabio e discazareno diti villani deli a schaueza collo horigo p[re]dito feriti vno villano in vna Cossa c[on] vna p[ar]texana et tolseno vna ad dito villano, Jnfra pocha hora d. martino Ministrale de Valdireno anda a souaza c[on] quatro deli ambasatori todeschi: e poi ritorno a mixocho nota che gli era snidero de anzono.

Trv 4.17.b Verso sera arriva una frotta di malintenzionati, fra i i quali il vescovo che non passa (?). Vengono fino al sasso dove sono le case del sagrestano e per scacciarli escono dal castello signor Paolo Sebiano, Andrea Farè, Carnesalata, Battista da Musso e Origo da Verdabbio che li mettono in rotta. Origo ferisce ad una coscia uno a cui sequestrano la partigiana. Di lì a poco passa Martino, ministrale di Valdireno, con quattro ambasciatori tedeschi: tornano a Mesocco. Noto che li accompagna anche Schnider di Anzone.

Trv 4.17.1 Partigiana: asta la cui punta ha due alette alla base; in auge verso la fine del 1400 è ancora usata dalla Guardia Svizzera (Illustrazione
Trv 4.17.1 Partigiana: asta la cui punta ha due alette alla base; in auge verso la fine del 1400 è ancora usata dalla Guardia Svizzera (Illustrazione da Wikipedia)

Trv 4.18 Sabato 18 gennaio: «…le sue scolte hom[in]i 50…»

Trv 4.18.a Die sabati 18 al alba veneno qui c[ontr].a il Castello vlt[r].a le sue scolte hom[in]i 50, de mixocho et salutati che foreno c[on] n[ost]re artelarie ritornano a caxa presto.\ Jnfra pocha hora veni a S[anc].ta maria preito Gasparo el Veschouo Domandano p[er] parte deli ambasatori no[n] se douese trare ale guardie de mexochoni, no[n] gli fu c[on]cesso saluo p[er] la strata maistra se lasarano passare p[er] andare a lostallo dal M[agnifi].co d. renato t[ri]ultio,\ a hor[e] 17 passa p[er] la strata dritta a mixocho il patre del todeschino c[on] 4 fioli, et paullo post passa v[er]so Mex[och].o c[on] todeschi et poi ritornono a souaza.

Trv 4.18.b Sabato 18. All’alba, oltre agli assedianti ad attaccare il castello ci sono 50 uomini di Mesocco. Li «salutiamo» con le nostre artiglierie per cui velocemente se ne tornano in paese.\ Poco dopo arrivano alla chiesa di Santa Maria il prete Gaspare e il vescovo. Tramite gli ambasciatori ci chiedono di non sparare alle guardie mesoccone. Non lo concediamo. Siamo d’accordo di lasciarli passare, ma solo sulla strada maestra e solo se essi permetteranno il passaggio a chi deve scendere a Lostallo per conferire con signor Renato [Trivulzio].\ Verso le 15:00 transita sulla strada diretto a Mesocco il padre del Todeschino con quattro figlioli, un momento dopo è Paolo che passa con dei tedeschi che più tardi torneranno a Soazza.

Trv 4.18.1 Attacco al castello (Illustrazione di Schilling D. / Spiezer Chronik p.455).
Trv 4.18.1 Attacco al castello (Illustrazione di Schilling D. / Spiezer Chronik p.455).
Trv 4.18.2 Soldati in marcia (Illustrazione di Schilling D. / dettaglio da Berner Chronik p.145).
Trv 4.18.2 Soldati in marcia (Illustrazione di Schilling D. / dettaglio da Berner Chronik p.145).
Il tracciato della la strata maistra, ovvero la strada Francisca, fra Soazza e Mesocco (Foto di Friedli W. / Swissair AG)
Il tracciato della la strata maistra, ovvero la strada Francisca, fra Soazza e Mesocco (Foto di Friedli W. / Swissair AG)

Trv 4.19 Sabato 18 gennaio: «… vna Corda vna galeda de vino vechio valtelinasco……»

Trv 4.19.a post li anda dreto zabayno Gasparo toscano Monino a hor[e] p[rim].a noctis veneno li [depennato] nona li Ambasiatori andareno a Lostallo et c[on] loro gli era horigo calgaro e zouan pezino de souaza steteno la Jnsino [depennato] e ritornare Jnsino ala p[rim].a hora de notte e passando p[er] la strata me fezeno richiedere da d. Martino Ministrale de valdereno vino et qualche cossa p[er] cena et diceuano essere dacordo in bona parte c[on] il M[agnifi].co d. renato triultio et che domane mandara qui deli n[ost]ri, a li q[ua]li li deti fora c[on] vna Corda vna galeda de vino vechio valtelinasco pani 12 e agoni salati p[er] la lor Cena,

Trv 4.19.b Dopo [Paolo], intorno alle quindici, passano Zabayno, Gaspare Toscano e Monino.\ Gli ambasciatori che sono stati a Lostallo, e con loro Origo Calgaro e Giovanni Pezino di Soazza, ritornano appena fatta notte. Quando passano accanto al castello mandano Martino, ministrale di Valdireno, a chiedere vino e qualcosa per la cena.\ Dicono di essere d’accordo in buona parte con il signor Renato Trivulzio che domani manderà qui dei nostri. Con una corda calo una galeda di vino valtellinese, 12 pani e agoni salati per la loro cena.

Trv 4.19.1 Pesci, pane e vino (foto di Corfù L. / dettaglio dell'affresco che rappresenta la Sacra cena nella chiesa di Bondo).
Trv 4.19.1 Pesci, pane e vino (foto di Corfù L. / dettaglio dell’affresco che rappresenta la Sacra cena nella chiesa di Bondo).
Trv 4.19.2 Galeida, recipiente in legno con beccuccio per versarei liquidi (illustrazione di origine sconosciuta)
Trv 4.19.2 Galeida, recipiente in legno con beccuccio per versarei liquidi (illustrazione di origine sconosciuta)
Trv 4.19.3. Scanagatta scende lungo il camminamento del muro fatto costruire nel 1481 dal Trivulzio fino all'altezza della chiesa da dove con la corda
Trv 4.19.3. Scanagatta scende lungo il camminamento del muro fatto costruire nel 1481 dal Trivulzio fino all’altezza della chiesa da dove con la corda cala il cesto dei viveri. (Ipotesi ricostruttiva virtuale 3D del castello di Mesocco nel 1483, modello di Federici N./ Centro culturale di Soazza, 2026)

Trv 4.20 Sabato 18 gennaio: «… »

Trv 4.20.a … ap[er] Cossa che haueseno riferto no[n] resta p[er]o li villani de star quiui circha al Castello a fare sue Jnique a ascolte insino ala matina alalba.

Trv 4.20.b … nonostante ciò che avevano riferito [gli ambasciatori], gli assedianti sono qui intorno al castello a fare cose inique che ascoltiamo fino alla mattina all’alba.

Trv 4.20.1 Con il favore delle tenebre gli assedianti possono tentare di attaccare il castello (ricostruzione virtuale 3D del castello nel 1483, visto
Trv 4.20.1 Con il favore delle tenebre gli assedianti possono tentare di attaccare il castello (ricostruzione virtuale 3D del castello nel 1483, visto da sud (Federici N. / CCS)

Trv 4.21 Domenica 19 gennaio: «…mandano qui li Ambasatori…»

Trv 4.21.a Die d[omi]nico 19 Jan[ua].rii a hor[e] 17 mandano qui li Ambasatori vno todesco a tore vna Galeda de vino vechio et me mandano a dire poi il disnare venireuano qui a parlarme.\ Como haueuano fatto, a lostallo Jnfra vna hora passano da qui p[er] la strata drita v[er]so mixocho todeschi 79, c[on] vna bandera rossa e vno tamborino, c[on]li q[ua]li era il preito da souaza e doi altri villani, e zan de zan in quella hora medema passano p[er] andare a mixocho il zanata da souaza c[on] c[on]pagni 6, e Cossi ritornano a souaza

Trv 4.21.b Domenica 19 gennaio, alle undici, gli inviati mandano qui un tedesco a prendere una galeda di vino vecchio. Mi fanno poi sapere che dopo pranzo verranno qui a riferire ciò che è stato concordato a Lostallo.\ Un’ora dopo passano sulla strada diretti a Mesocco 79 tedeschi con una bandiera rossa e un tamburino. Con loro ci sono il prete di Soazza, due altri paesani e il Zan de Zan.\ Entro la stessa ora passano, salendo a Mesocco, il Zanata di Soazza con sei compagni, che più tardi tornerano a Soazza.

Trv 4.21.1 Marcia dei Confederati svizzeri nel 1468 nel Sundgau (illustrazione di Schilling D. / Eidgenössische Chronik)
Trv 4.21.1 Marcia dei Confederati svizzeri nel 1468 nel Sundgau (illustrazione di Schilling D. / Eidgenössische Chronik, p.149)

Trv 4.22 Domenica 19 gennaio: «…veneno ala chiexa p[er] parlarne…»

Trv 4.22.a nel suo ritornare a souaza, d. Martino Ministrale de Valdereno c[on] 4 altri Ministrali Gasparo toschano il Vescouo e vno de souaza veneno ala chiexa p[er] parlarne, e cossi Carnesalata et Jo de Consensu del Castellano vsciremo fuora e ala chiexa ragionasemo insieme

Trv 4.22.b Sulla via di ritorno a Soazza, Martino [Hössli]ministrale di Valdireno con altri quattro ministrali, Gaspare Toscano, l’inviato del vescovo e uno di Soazza vengono alla chiesa per conferire. Allora Carnesalata ed io con il consenso del castellano, usciamo e davanti alla chiesa parliamo con loro.

Trv 4.22.1 Per l'incontro sul sagrato della chiesa, Scanagatta e Carnesalata escono dalla porta praticata nel muro fatto costruire due anni prima da G
Trv 4.22.1 Per l’incontro sul sagrato della chiesa, Scanagatta e Carnesalata escono dalla porta praticata nel muro fatto costruire due anni prima da Gian Giacomo Trivulzio (ricostruzione virtuale 3D del castello nel 1483, visto dall’alto di Federici N. / CCS)

Trv 4.23 Domenica 19 gennaio: «…quello haueremo affare…»

Trv 4.23.a nel q[ua]l ragionam[en]to ze disseno ess[er]e stato a lostallo li Ambasatori e hauere ragionato c[on] il filgiolo de d. Antonio ruscha filipino Andriano e c[on] alt[r].i gientilhom[en]i man[da].ti li p[er] il M[agnifi].co d. renato t[ri]ultio p[er] no[n] ess[er]li potuto venire lui c[on] li q[ua]li era c[on]cluxo, de mandare ogi qui vno messo deli n[ost]ro ad notificarne quello haueremo affare Jnsino che ritornarete d. Jo. leonar[d].o da Coyra q[ua]l diceuano ess[er]li andato p[er] liuentina c[on] lor che mixochoni voleuano fare le guardie C[ontr].a al Castello, e ch[e] noi no[n] li douessemo trare, et molti alt[r].i zanze

Trv 4.23.b Gli ambasciatori confermano che a Lostallo hanno avuto un colloquio con il figliolo del signor Antonio Rusca, con Filippino Andreano e con altri gentiluomini mandati dal signor Renato Trivulzio in quanto non ha potuto venire lui. Essi manderanno un nostro messo a notificarci ciò che dobbiamo fare, questo appena il signor Giovanni Leonardo [da Codeborgo] rientrerà da Coira, dove è andato passando dalla Leventina [Rivera, Blenio, Lucomagno?] perché il castello è assediato dai mesocconi. Ci dicono che non dovremmo sparare e altre ciance.

Trv 4.23.1 «hauere ragionato», (illustrazione di Schilling D. / Eidgenössische Chronik, p.106)
Trv 4.23.1 «hauere ragionato», (illustrazione di Schilling D. / Eidgenössische Chronik, p.106)

Trv 4.24 Domenica 19 gennaio: «…roba de Gasparo toschano…»

Trv 4.24.a ali q[ua]li rispoxe de aspetare il messo chio lo aspetaria stan[d].o om[n]ia homo a caxa sua, alt[ri] che ze venira da zercho a nostra posanza li voleuamo tenire da largo et ch[e] no[n] aspetaseno de asediarne pyu p[re]sto sp[er]aua de asediarli loro, cossi stagan[d].o me domandano da beuare gente fegi portare e vltimate diseno di volere andare c[ontr].a il n[ost]ro messo e poi venirebeno qui c[on] lui

Trv 4.24.b Rispondo loro di aspettare il messo. Secondo me, sarebbe meglio se nell’attesa ognuno stesse a casa propria. Se ci accerchiassero, a nostra discrezione li terremo alla larga e che non cerchino di assediarci perché spero bene che prima saremo noi ad assediare loro.\ Così stando le cose mi domandano di dar da bere alla loro gente. Faccio portare. Dopo aver bevuto dicono di voler andare incontro al nostro messo per poi tornare con lui.

Trv 4.24.1 Possibili mosse e contromosse (ricostruzione virtuale 3D del castello nel 1483, visto dall'alto di Federici N. / CCS)
Trv 4.24.1 Possibili mosse e contromosse (ricostruzione virtuale 3D del castello nel 1483, visto dall’alto di Federici N. / CCS)
Trv 4.24.2 Bevuta (Particolare da illustrazione di Schilling, D. / Eidgenössische Chronik, p.32)
Trv 4.24.2 Bevuta (Particolare da illustrazione di Schilling, D. / Eidgenössische Chronik, p.32)

Trv 4.25 Domenica 19 gennaio: «…ogi bassi Como traditore…»

Trv 4.25.a et cossi se partino, andano insino a souaza nel suo ritornare andano di Longo senza farne motto algu[n]o, Jo gli richiedeti chio li haueua fato om[n]ia piaxeuoleza aloro dela roba de Gasparo toschano e li p[re]gai me voleseno donarme preito Ant[oni].o da v[er]dabio q[ua]l homo prexo, diseno ch[e] ala ritornata me rispondarebeno, no[n] o ancora hauto essa risposta, a hor[e] 23. Jorio agen de valdereno q[ua]l anda q[ue]sti giorni passati dal S[igno].re passa suxo c[on] vno alt[r].o todescho e no[n] fezi motto algu[n]o ymo passa c[on] li ogi bassi Como traditore.\ La notte seguente passano p[er]soni C[irc].a 50 e andano a souaza.

Trv 4.25.b Vanno a Soazza, ma al ritorno passano senza contattarci. Ricordo il favore fatto passando loro la roba di Gaspare Toscano e li prego di voler far liberare prete Antonio da Verdabbio, che è prigioniero a Mesocco. Avevano promesso di darmi risposta al ritorno, ma a fine giornata ancora non ho avuto risposta. Giorgio Agen di Val di Reno, che in questi giorni è stato a conferire con il signore [Renato?] sale insieme ad un altro tedesco, ma non fa parola: passa con gli occhi bassi, come un traditore.\ Nel corso della notte passano circa 50 persone che vanno a Soazza.

Trv 4.23.1 Prigioniero (illustrazione di Schilling D. / Berner Chronik, p.44)
Trv 4.23.1 Prigioniero (illustrazione di Schilling D. / Berner Chronik, p.44)

Trv 4.26 Lunedì 20 gennaio: «…molti villani…»

Trv 4.26.a Die Lune 20 Jan[ua].rii in mane aparse qui circha al Castello molti villani q[ua]li gli erano stato ancora la notte e Cossi li steteno pro maiori parte p[er] li testi del S[igno].re fuora p[er] il giorno tu[m] c[on] n[ost]ri Jngegni li Lasamo pocho c[on]parire, e fezeno venire qui in pregordia algu[n]e pecore a pascolare sp[er]an[d].o Loro Loro [sic] douesemo vscire, miro[n] Jnsorti al Castello, La matina a bona il ribaldo de Jorio agen veneua da mixocho c[on] vno Cauallo e doi Barili p[er] volere andare in zoxo, no[n] fu Lasato passare,

Trv 4.26.b Lunedì 20 gennaio. Al mattino intorno al castello ci sono ancora molti di coloro che ci hanno assediato durante la notte. Stanno lì fuori per la maggior parte del giorno, ma con le nostre armi li obblighiamo a stare al coperto . Inutilmente fanno pascolare in Pregorda alcune pecore, sperando così di indurci a una sortita.\ La mattina di buon’ora il ribaldo Giorgio Agen viene da Mesocco conducendo un cavallo con due barili. £E intenzionato a scendere in Valle, ma non lo lasciamo passare.

Trv 4.26.1 Cavalli da soma caricati con botti (disegno su vetro di Stadler G. 1643 / Museo storico di Berna)
Trv 4.26.1 Cavalli da soma caricati con botti (disegno su vetro di Stadler G. 1643 / Museo storico di Berna)

Trv 4.27 Lunedì 20 gennaio: «…loro cerchano de asediarne…»

Trv 4.27.a Credo ch[e] il p[rese]nte giorno se[co]ndo il mio vedere li todeschi Coreseno p[er] la valle richiedeteno li Cauali de gasparo toschano c[on]la roba dicendo d. M[ar]tino p[re]dito ch[e] li hom[in]i de mixocho Jnputano Gasparo debia h[abe]re Cagiato qui essi Caualli p[er] darne vitualia p[rese]nte esso zanetto Jnstante ess[er]e v[ers]o ali q[ua]li p[er] rispoxi p[er] il vero ch[e] se[co]ndo loro cerchano de asediarne noi me stato licito a torli la vitualia p[er] asediarli loro Como se fara,

Trv 4.27.b Credo che oggi i tedeschi vorranno i cavalli di Gaspare Toscano e le cibarie. Il signor Martino dice che gli uomini di Mesocco imputano a Gasparo che egli abbia appositamente cacciato qui i cavalli per farci avere dei viveri. A Zanetto rispondo che se veramente loro cercano di assediarci è lecito assediarli noi privandoli dei rifornimenti. E così faremo.

Trv 4.27.1 Cavalli e scudieri (particolare / affresco di Santa Maria)
Trv 4.27.1 Cavalli e scudieri (particolare / affresco di Santa Maria)

Trv 4.28 Lunedì 20 gennaio: «…e p[er] questo no[n] diano alt[r].a faticha a Gasp[ar]o…»

Trv 4.28.a e p[er] questo no[n] diano alt[r].a faticha a Gasp[ar]o p[er]o quan[d].o hauesse voluto fare defexa ch[e] no[n] poteua haueria p[er]so la vita apresso la roba no[n] dimeno ch[e] p[er] Amore del Conte Nicollo et di esso d. Martino era[ua].mo Contenti di donarli li Cauali Cossi Como aloro, e rispoxe ancora Gasparo a diti hom[in]i ch[e] vna fiata haueua zurato dess[er]e valenthomo al suo S[igno].re e ch[e] Cossi voleua ess[er]e. Et Cossi se tolseno dequi dicen[d].o volere ancora andare a mixocho a c[on]ferire ali hom[in]i e a suoi c[on]pagni

Trv 4.28.b Per evitare a Gaspare altri stenti, in quanto non ha potuto difeso i suoi viveri perché rischiava la vita oltre alla roba e per benevolenza verso il conte Nicolò ed esso signor Martino , consegnamo i cavalli.\ Gaspare dice che lui, come tutti, ha giurato fedeltà al suo signore e che intende tener fede al giuramento.\ Allora partono dicendo di voler andare a Mesocco per accordarsi con gli uomini e con i loro compagni.

Trv 4.28. Il giuramento: la data dell'8 febbraio 1481 incisa nell'affresco di Santa Maria
Trv 4.28. Il giuramento: la data dell’8 febbraio 1481 incisa nell’affresco di Santa Maria

Trv 4.29 Lunedì 20 gennaio: «…roba al Conte p[er] il suo disnare…»

Trv 4.29.a poi mandareueno la risposta di quello voleueno fare, et chio li desse la risposta in scritto: li dise dagaremo la loro doman[d].a in scrito li faro la risposta in scrito alt[ro] no[n], volse mandarli dreto roba al Conte p[er] il suo disnare no[n] volse: p[er] tema de suoi c[on]pagni Como dice ze regratia assai, poi g[e]n[er]ale li disse de admirat[ion].e ch[e] doueseno venire qui auanti al termi[n]o et ch[e] no[n] sano Como haueua fede nel S[igno].re suo patre e in li hom[in]i da bene.

Trv 4.29.b poi manderà a risposta indicando quello che intendono fare. Esige che io risponda in iscritto.\ Prometto che darò la risposta in iscritto. Al conte vorrei offrire del cibo per il suo pranzo. Ma non vuole per non escludersi dai suoi compagni. Mi ringrazia assai. Gli confermo la mia generale ammirazione, spero che la cosa si concluda presto e di non dubitare della fiducia che ho per il signore suo padre e gli uomini onesti.

Trv 4.28. (Particolare da illustrazione di Schilling, D. / Eidgenössische Chronik, p.258)
Trv 4.28. (Particolare da illustrazione di Schilling, D. / Eidgenössische Chronik, p.258)

Trv 4.30 Lunedì 20 gennaio: «…vno sacho di Castagnie cotte e vno de milio…»

Trv 4.30.a Jn vesp[er]is ritorno clauo c[on] q[uest].o c[on]pagno e gasparo toschano q[ua]li rispoxeno hauere c[on]ferto c[on] queli hom[in]i quello e p[re]dito ma h[aue]re dichiarato di c[on]ferire el simille c[on]li S[igno].ri dela parte, a Gasparo toschano foreno restituiti li suoi Cauali vno sacho di Castagnie cotte e vno de milio

Trv 4.30.b Verso sera ritorna Clavo con il suo compagno e Gaspare Toscano. Spiegano di di avere aver parlato con gli uomini [di Mesocco] come concordato, e di voler fare lo stesso con i signori della nostra parte. Allora restituiamo a Gaspare Toscano i suoi cavalli, un sacco di castagne cotte e uno di miglio.

Trv 4.30.1 Cavallo (affresco di Santa Maria)
Trv 4.30.1 Cavallo (affresco di Santa Maria)
Castagne secche
Castagne secche

Trv 4.31 Lunedì 20 gennaio: «…c[on]forto ala vigilantia nocturna…»

Trv 4.31.a c[on] il q[ua]l daganoli le dite robe fora dal portello hebe il modo de dirli ch[e] p[er] om[n]ia modo Auixate il S[igno].re aut a Belinzona Como no[n] erano ancora ult[r].a 75 sino in 80 todeschi alpyu, se bene douese spendere 50 ducati, et quan[d].o no[n] potesse auixare alt[r].a mente li metese la sua p[er]sona e la roba p[er] Amore del S[igno].re chio lo faria remunerare realm[en]te,\ me promisse di fare tuto il suo posibille et me auixa ch[e] loro haueueno delib[er]ato de torge la vitta c[on] il Castello e sa p[er] modo algu[n]o ghera via, e ze c[on]forto ala vigilantia nocturna.

Trv 4.31.b Mentre attraverso il portello gli consegno [a Gaspare] le sue cose ho modo di dirgli di trovare una maniera per comunicare al signore [Renato] a Bellinzona che qui sono ancora presenti 75-80 tedeschi. Se necessario, può spendere anche 50 ducati o, se non riuscisse a dare l’incombenza ad altri, ci vada di persona a proprie spese. Prometto, per la dedizione che ho per il Signore che lo risarcirò completamente.\ Mi promette di fare tutto il possibile. Mi informa che loro [i mesocconi?] avevano deciso di prendergli [al Trivulzio], oltre al castello, anche la vita. Qualcuno potrebbe trovare il modo di impadronirsi [del castello], ma è un sollievo sapere che [fate] buona guardia durante la notte.

Trv 4.31.1 Dunque non tutti i mesocconi stavano con gli eredi di Gaspare del Negro
Trv 4.31.1 Dunque non tutti i mesocconi stavano con gli eredi di Gaspare del Negro

Trv 4.32 Giovedì 30 gennaio: «…promessa…»

Trv 4.32.a Promissione. Item una promissione in palpe sigillata facta per Galeazo maria duca de millano al vescho de coijra per causa de fiorini 6000 de reno per una causa vertente per il signor Joanne Jacomo trivultio et il conto Joannepetro da sacho Data a millan a di 30 de zenaro 1483.

Trv 4.32.b La promessa in carta sigillata fatta da [Gian Galeazzo Maria, duca di Milano, meglio dal suo tutore Ludovico il Moro di sbloccare l’importo] dei 6000 fiorini del Reno causa della vertenza tra il signor Gian Giacomo Trivulzio e il conte Giovanpietro de Sacco. Milano, 30 gennaio 1483.

Ludovico il Moro (Ritratto nella Pala sforzesca, 1494-1495 / Pinacoteca di Brera, Milano)
Ludovico il Moro (Ritratto nella Pala sforzesca, 1494-1495 / Pinacoteca di Brera, Milano)
Gian Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano (quadro di Giovanni Antonio de Predis / Cleveland Museum of Art)
Gian Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano (quadro di Giovanni Antonio de Predis / Cleveland Museum of Art)

Trv 4.33 Lunedì, 5 febbraio 1483: «… il prefato Signor restar con la sua signoria…»

Trv 4.33.a Arbitramento – Item Arbitramento uno facto per il vescho de coijra et Jos niclaos conte da szolen tra li Signori de liga grisa et lo Illustrissimo Signor Joanne jacomo Trivultio per causa de la morte de Gaspar nodar da mixocho et hano arbitrato il prefato Signor restar con la sua signoria et che lo disto signor debia tornare li beni ale herede de Gaspare node Dato a Coijra die lune posse sancta gada 1483 con sigilli 2 pendenti de cira rossa.

Trv 4.33.b Arbitrato del vescovo di Coira e di Jost Niklaus conte di Zollern [Jobst Nikolaus I. von Hohenzollern 1433-1488] tra i Signori della Lega Grigia e l’Illustrissimo Signor Gian Giacomo Trivulzio in relazione alla morte di Gasparr del Nigro, notaio di Mesocco. Hanno imposto che il Trivulzio mantenga la sua signoria, ma che restituisca i beni sequestrati agli eredi di Gaspare notaio. Coira, lunedì dopo Sant’Agata, cioè il 5 febbraio 1483. Con 2 sigilli pendenti di cera rossa.\ (Doc. TAN 31.63, ASMi / Trascrizione di Santi C. AaM, Fondo 189-0352-000)

Trv 4.33 Arbitro: Jobst Nikolaus I. von Hohenzollern 1433-1488, marito di Agnese von Werdenberg-Heiligenberg (Statua nel castello di Hohenzollern)
Trv 4.33 Arbitro: Jobst Nikolaus I. von Hohenzollern 1433-1488, marito di Agnese von Werdenberg-Heiligenberg (Statua nel castello di Hohenzollern)
Trv 4.33.2 Arbitro: Il vescovo Ortlieb von Brandis (1430-1491, vescovo 1458-1491), cugino del conte Enrico de Sacco (Ritratto, nella Rittersaal des Bishöflichen Schlosses in Chur)
Trv 4.33.2 Arbitro: Il vescovo Ortlieb von Brandis (1430-1491, vescovo 1458-1491), cugino del conte Enrico de Sacco (Ritratto, nella Rittersaal des Bishöflichen Schlosses in Chur)
Trv 4.33.3 Grazie all'arbitramento dei due personaggi, inizia l'intesa fra la Lega grigia e Gian Giacomo Trivulzio (cartina Plozza E./ CCS)
Trv 4.33.3 Grazie all’arbitramento dei due personaggi, inizia l’intesa fra la Lega grigia e Gian Giacomo Trivulzio (cartina Plozza E./ CCS)

Trv 4.34 7 aprile 1483: «… havere havuto completo pagamento…»

Trv 4.34.a Confessione – Item instromento uno de confessione generale facta per il Conte petro da saco al prefato signor Jo.Jacobo Trivultio per havere havuto completo pagamento per causa de la vendita de la Signoria de la valle de Misolcina como appare de lanno Mille quatro Cento octanta tri in la città de Coira adi sete de aprile rogata et rogata [sic] per domino Blasio Camulger notar Imperiali con il sigillo del prefato Conte petro de saco et con el tabelionato del prefato notar vista per mi notar.

Trv 4.34.b Confessione – Un documento di confessione generale fatta dal Conte Pietro da Sacco al predetto signor Gian Giacomo Trivulzio per aver avuto completo pagamento per causa della vendita della Signoria della valle di Mesolcina come appare dell’anno millequattrocentottantatré nella città di Coira il giorno sette di aprile, rogata da domino Biagio Camulger notaio imperiale con il sigillo del predetto Conte Pietro da Sacco e con il tabellionato del predetto notaio, vista da me notaio.

Trv 4.34.1 Sigillo de Sacco (doc. 014-00031-0001 / AaM)
Trv 4.34.1 Sigillo de Sacco (doc. 014-00031-0001 / AaM)
Citare questa paginaCorfù, L. (a cura di), Il Castello di Mesocco, «Le vicende — Periodo Trivulzio», castellodimesocco.ch/it/vicende/periodo-trivulzio, consultato il [data].

Stato della pagina: settembre 2026 · Testo e apparato del «Ragguaglio» di Gabriele Scanagatta (1483), trascrizione di Marino Viganò, interpretazione di Luigi Corfù. Dissolvenza delle fasi 1511/1517 in preparazione.