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Personalità
Alcuni personaggi legati in qualche modo al castello hanno avuto ruoli particolari nella storia politica o culturale europea. Diverse di queste personalità appartengono al casato de Sacco, che potrebbe aver tenuto la signoria sulla valle per quasi 700 anni.

Il casato de Sacco
Alcuni personaggi legati in qualche modo al castello hanno avuto ruoli particolari nella storia politica o culturale europea. Diverse di queste personalità appartengono al casato de Sacco, che potrebbe aver tenuto la signoria sulla valle per quasi 700 anni.

Fero de Sexamine
Uno dei primi personaggi identificabili della storia della valle è Fero de Sexamine, ovvero Fero dello Schams: «Beneficium Feronis im Sexamine… in Mesauco, de vino carrate de terra iugeri V». Sax/Sacco sembrerebbe paronimo di Sexamine, per cui è possibile ipotizzare Fero come capostipite del casato de Sacco.

Ulrico de Sacco
È stato uno dei più importanti rappresentanti del casato de Sacco: abate di San Gallo, principe dell’Impero, amico dell’imperatore Federico II e del Papa.

Eberardo de Sacco
Religioso nel convento dei domenicani di Zurigo, poeta e pittore, è stato probabilmente lui stesso l’autore della miniatura che lo ritrae.

Enrico de Sacco
Citato fra il 1235 e il 1279, è stato signore della Mesolcina e Minnesänger. Ha curato come avogadro (gestore) gli interessi dei monasteri di Disentis e Pfäfers e gestito, insieme ai fratelli, i territori e i castelli posseduti dalla famiglia, come quello di Sax nella regione di Werdenberg.

Gian Giacomo Trivulzio
Detto il Magno, è con ogni evidenza uno dei principali personaggi nella storia del castello, che a lui deve la sua apparenza attuale. Condottiero, dapprima nel governo di Milano (Consiglio segreto della reggente Bona di Savoia), poi maresciallo di Francia, fra i capi della Lega Grigia, cittadino di Uri e Lucerna.

Martino Bovollino
Il notaio mesoccone Martino Bovollino fu un insigne uomo politico, erudito e letterato. Fu ambasciatore delle Leghe a Milano, Venezia, Roma e presso il re di Francia; nel biennio 1527–1529 vicario delle Tre Leghe in Valtellina. Lasciò prose e poesie, fra cui un sonetto in lode del castello di Mesocco e la Misochea Magni Trivultii (Milano, de Ponte, 1519).

I ricercatori
Tanti e autorevoli: archeologi, architetti, archivisti, disegnatori, fotografi, geologi, ingegneri (nella foto Eugen Probst con altri membri della Società svizzera dei castelli).
Stato della pagina: settembre 2026.
