Stemma del Castello di Mesocco

Nei millenni

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Nei millenni

Conosciamo in una certa misura la storia della zona e del castello almeno a partire dalla scomparsa dei ghiacciai vallivi, grazie ai segni lasciati dalla vegetazione e dall’uomo nel corso dei millenni.

Foto aerea della zona del castello con numeri che indicano i ritrovamenti archeologici.
In: Archäologischer Dienst GR, Denkmalpflege GR, Jahresberichte, 2005, p. 22.

Continuità storica

Conosciamo in una certa misura la storia della zona e del castello almeno a partire dalla scomparsa dei ghiacciai vallivi, grazie ai segni lasciati dalla vegetazione e dall’uomo nel corso dei millenni.

Illustrazione di cinque invertebrati rari del bosco relitto: cervo volante e altre specie.
Immagini da: AA.VV., Sentiero cultura e natura, dal castello ai castagni, Associazione Parc Adula, 2014.
11’000 anni fa

Il bosco relitto

Il querceto sul pendio a ovest del castello è un «bosco relitto», l’ultima testimonianza della vegetazione spontanea del sud delle Alpi, in seguito in gran parte sostituita dai castagneti curati dall’uomo. Vi sono stati identificati invertebrati ormai rarissimi, come il cervo volante, il Polyxenus lagurus, un imenottero, il Loricaster testaceus e il Dirrhagus lepidus.

Strumenti in radiolarite e cristallo di rocca dell'età mesolitica.
Della Casa, abb. 5.1, p. 146, Mesolcina praehistorica, 2000.
8000–5000 a.C.

Le prime tracce

Quasi 4000 oggetti in radiolarite e cristallo di rocca documentano la presenza dell’uomo in età mesolitica.

Disegno ricostruttivo di un insediamento dell'età del bronzo con capanne di legno.
Pelagatti D., ricostruzione, in Della Casa, 2000, p. 31.
Ca. 1500–1000 a.C.

L’insediamento dell’età del bronzo

Esteso abitato intorno a un probabile castelliere d’altura.

Disegno di una placca di cinturone celtica decorata, età del ferro.
Ricche tombe dell’età del ferro nel piazzale sotto la Coop di Mesocco, Schmid-Sikimić, 2000, p. 238.
Dall’800 a.C.

La presenza celtica

La placca di cinturone testimonia la presenza di una popolazione celtica benestante.

Scavo archeologico con il terrapieno del vallo tardoantico, 1965-1971.
Della Casa, abb. 2.11, p. 22, Mesolcina praehistorica, 2000.
Ca. 400 d.C.

La chiusa tardoantica

Gli scavi archeologici del 1965–1971 hanno fatto emergere il terrapieno del vallo, parte della chiusa tardoantica di Mesocco.

Pagina manoscritta dell'inventario del castello del 1517.
Inventario steso da Toso da Candia nel 1517, orig. Fondazione Archivio Trivulzio, Milano.
Dal 1200 al 1500

Le fonti scritte

A partire dal 1200 sono migliaia i documenti presenti negli archivi di valle o fuori valle da cui si può ricavare la storia. Un esempio: gli inventari delle cose presenti nel castello, stesi negli anni 1503, 1511–1513 e 1517–1518.

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